Sincroglider Acro Team 

Federico & Gianluca Barbieri

sito dedicato al volo a vela e all'acrobazia...

 

 

 

 

Il nuovo, elegante aliante biposto della classe 20 metri.


L’idea nasce con l’esigenza di creare una nuova concezione di aliante, che di fatto facesse nascere una classe di alianti da 20 metri di apertura alare. L’obiettivo principale della Schempp-Hirt è dunque realizzare un aliante di elevate prestazioni, ma nello stesso tempo facile da pilotare e dunque adatto ai club di volo a vela. La versatilità è una caratteristica diventata obbligatoria nel volo a vela, per questo, il nuovo aliante deve essere prodotto in almeno 3 versioni, ovvero una per il solo volo veleggiato e le altre con diverse soluzioni di motorizzazione. Il concetto della Schempp-hirt è la progettazione e realizzazione di un mezzo con una nuova ala, con caratteristiche uniche e dal disegno moderno. Importanti passi in avanti sono stati fatti dalla progettazione al calcolo computerizzato, con il quale si riesce a prevedere il comportamento in volo del prototipo, apportare modifiche in ogni momento e ottimizzare i numerosi parametri dell’aerodinamica. Il nuovo aliante è stato quindi denominato “Arcus”, ovvero dal latino, arco. Se si guarda la pianta alare, si capisce subito come questo nominativo sia pienamente appropriato. Il prototipo dell’Arcus, ha fatto la sua prima apparizione al salone aereo di Friedrichshafen, “AERO 2009” ed ha riscosso un grande successo tra gli appassionati del settore. Le prove nella galleria del vento, hanno portato all’utilizzo di 6 profili alari, studiati ed ottimizzati dagli ingegneri di Stoccarda. Importante è stato anche lo studio dell’abbinamento ala/winglet, le quali sono molto simili a quelle presenti sui ventus di ultima generazione. L’aeroelasticità dell’ala, è stata una delle tappe principali e più difficoltose di tutta la progettazione, la cui principale caratteristica è quella di migliorare l’efficienza, la portanza e la stabilità dell’ala, senza compromettere la reattività ai comandi. L’abbondante utilizzo dei materiali compositi, ha portato l’Arcus ad un peso massimo al decollo di circa 800 Kg. I flap e gli alettoni, sono abbinati nella funzione flapperon per conferire a questo aliante una maneggevolezza davvero unica. La novità appare evidente anche sui diruttori, i quali sono a 3 lame e più corti dei precedenti, tutto ciò per conferire una maggior azione frenante in discesa, in modo da mantenere una velocità bassa e costante anche ad elevati angoli di avvicinamento. Rigorosi test sono stati effettuati alle alte velocità per provare l’effetto flutter sulle superfici di controllo. Anche in questo caso, un fondamentale aiuto è arrivato dalla computer grafica che simula il comportamento dell’aliante in determinate condizioni di velocità ed assetto ed aiuta a prevenire possibili problemi o malfunzionamenti mentre si è in volo. Nella fusoliera, è possibile caricare in coda 11 kg di acqua come ballast x equilibrare sul piano longitudinale l’aliante. Il prototipo D-KARC, è provvisto di motore turbo “SOLO” 2350, con nuova procedura automatizzata ILEC, il quale porta l’aliante ad un peso a vuoto di 500Kg, mentre se contiamo i due piloti, carburante e 8 litri di acqua in coda, si arriva a 690Kg in perfetto baricentro e con carico alare di 44 Kg/mq. In fusoliera, si può notare che al posto del ruotino sotto al muso, vi è un mini pattino. Questa soluzione è stata presa sia per motivi di migliore aerodinamica, ma anche per via del carico non elevato sul muso, tuttavia è consigliabile non effettuare frenate brusche. Il ruotino tipo Nimbus 4D, può comunque essere montato a scelta. I piloti che hanno avuto la fortuna di provare l’Arcus, si sono trovati subito a loro agio. L’ingresso in cabina e l’uscita in caso di emergenza sono state studiate per ridurre al minimo i tempi e per facilitare i piloti stessi. Il layout del cockpit è praticamente lo stesso delle ultime versioni del Nimbus 4D e del Duo Discus XL, ed è estremamente funzionale e con comandi ergonomici. In volo l’Arcus ha un rollio eccellente e paragonabile ai migliori monoposto standard. Lo stallo non è violento. Alle basse velocità la controllabilità rimane buona, alle alte velocità e con vento al traverso, si consiglia l’uso dei flap negativi a -1. Con posizioni della leva di +1/+2, l’ingresso in termica è simile ad un 18 metri monoposto Per l’avvicinamento, si consiglia l’uso dei flap in posizione L (landing) a 95 Km/h, mentre se l’aria è più turbolenta, flap a +2 a 100 Km/h. l’Arcus si può definire come l’aliante biposto che sostituirà i vetusti Janus e le prime versioni del Duo Discus. La Schempp-Hirt, propone la versione da puri volovelisti “Arcus” senza motore, la versione “Turbo” per il solo sostentamento in volo e la “M” per il decollo autonomo, derivante dal Nimbus 4DLM. Tra poco sarà anche disponibile la versione elettrica “self starter”, denominata “Arcus E”, prodotta in collaborazione con Lange Aviation, la quale produce l’Antares 20E. l’Arcus si presenta come una nuova sfida per i concorrenti della Schempp-Hirt, i quali si limiteranno (forse) a seguirne le orme. L’Arcus rappresenta uno stile inconfondibile, con una siluette e un’eleganza senza precedenti.

Le impressioni di volo, parlano i piloti


Il prototipo è stato collaudato nel 2009 da Tito Holighaus e Christoph Wannemacher, i quali sin dal principio, apprezzarono la bontà del progetto, soprattutto paragonandolo ai più piccoli e compatti alianti monoposto a livello di manovrabilità e di sensazione di volo.

“Questo aliante si pilota con maggior facilità e leggerezza sui comandi rispetto ad un monoposto”. All’inizio il traino è stato effettuato con un cavo corto, il quale può procurare problemi di turbolenza dovuti alla vicinanza del flusso dell’elica del trainatore; con l’Arcus, il problema non si è presentato. Bisogna raggiungere un minimo di dimestichezza nel pilotaggio su questo aliante, perché una leggera azione sui comandi, corrisponde ad una reazione immediata ed efficiente dell’Arcus, come nel caso del timone di direzione, il quale risulta da subito molto sensibile. Quando si vola alla ricerca delle termiche, sembra di stare sulle rotaie di un treno. Si può entrare in termica con appena 80Km/h, velocità fin troppo bassa per gli alianti da 15/18 metri! Quando si vola con posizioni diverse di flap, si è riscontrato un notevole cambiamento delle caratteristiche di volo. Si è notato che c’è una buona posizione di flap per termiche tranquille o deboli, mentre l’altra posizione di flap è ideale x termiche forti. Il tasso di rollio è nettamente di livello superiore ad ogni altro aliante di categoria simile e la cabina è silenziosa anche a 180Km/h. Si sono provati una serie di traversoni in velocità, ed incredibilmente a 160Km/h si è calcolato un rapporto di planata di 40.

Proponiamo le parti più interessanti di un’intervista tra Christophe Geissler, campione della categoria biposti e Bernd Weber, dipendente e pilota Schempp-Hirt.

B.W: Cosa ti piace dell’Arcus ? è tranquillo in volo?

C.G: La forma delle sue ali mi emoziona, sia che si guardi la sua pianta dall’esterno che dall’interno. È incredibile che l’aerodinamica e la geometria dell’ala possa produrre una così bell’estetica. Mi sono trovato subito a mio agio sull’Arcus.

B.W: Come ti sembra il nuovo cockpit rispetto alle prime versioni del Duo Discus?

C.G: L’abitacolo è così moderno che non manca nulla. Sembra quindi che le richieste da parte dei clienti siano state soddisfatte. Alcuni miglioramenti riguardano i posizionamenti e la semplicità di azionamento di alcuni comandi come le leve dei diruttori e dello scarico acqua. Anche l’abitabilità in cabina è migliorata, essendo più ampia e comoda.

B.W: Come si comporta in volo?

C.G: Il decollo e l’atterraggio sono ancora più facili con l’Arcus. In volo pesavamo 770Kg con un carico di 50Kg/mq. L’utilizzo di flap in negativo aiuta a stabilizzare meglio le ali, mentre con i flap in posizione Landing e i diruttori estratti, la discesa e la corsa d’atterraggio sono molto brevi.

B.W: A livello di carico alare, che differenze ci sono rispetto al Duo Discus?

C.G: Ho volato sull’Arcus T con un massimo di 50Kg/mq e un minimo di 44Kg/mq. Il Duo Discus su cui volavo, raggiungeva i 700Kg di peso e aveva un carico massimo di 42,7Kg/mq. Con l’Arcus quindi si vola con un carico più elevato, ma questo è un potenziale che occorre sfruttare, visto la notevole efficienza.

W.B: Con questo carico alare, a quali velocità si vola di solito?

C.G: Con un nuovo aliante, spesso si vola a velocità più elevata rispetto a quelle ottimali. Questo probabilmente è dovuto anche all’euforia di provare un nuovo mezzo. Durante i test, in termica è stato possibile quindi viaggiare a 150/180Km/h con valori di vario di 1,5m/s a salire. In spirale con un angolo di 30 gradi di inclinazione e flap in posizione L, ci si trova meglio a girare in termica, a seconda del carico alare, con velocità di 95/110Km/h.


Per noi modellisti esistono già in commercio kit in scala 1:3, con ap.alare di 6,70m, lunghezza: 2,75m e peso attorno i 15Kg, con fusoliera in fibra e ali in polistirolo rivestite; prodotto in Austria dalla ditta Egger Modellbau: www.modellbau-egger.at e in Germania da HB Modellbau: www.hb-modellbau.de.

Ci risulta che anche l’amico Perico sia al lavoro su un progetto identico…..

Caratteristiche tecniche:

Apertura alare

20m

Superficie

15,60m²

Allungamento

25,64

Peso a vuoto S

ca. 420kg

Peso a vuoto T

ca. 485kg

Peso a vuoto M

ca. 515kg

Peso massimo S

750kg

Peso massimo T/M

800kg

Efficienza

ca. 50


Federico e Gianluca Barbieri

www.sincroglider.it

http://aerotrainorc.forumattivo.com

Articolo ispirato da fonte Schempp-Hirt.

Foto di Federico e Gianluca Barbieri